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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

Riflessioni post elettorali a voce alta [ho voglia di litigare con qualcuno]

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L'immagine-testuale a corredo del post non è stata scelta a caso. Forse quello che ho scritto provocherà ire da parti di tante e tanti. Pazienza. L'intento non è quello di far adirare nessuno, piuttosto di ragionare insieme. E se, poniamo il caso, qualcuno a seguito di queste "riflessioni a voce alta" mi vorrà dire "non sono d'accordo con quanto hai scritto, ma vorrei che ne parlassimo insieme", sarà per me motivo di felicità estrema. Detto questo, cominciamo.  Non vorrei accodarmi a quella fin troppo vasta schiera di persone che hanno analizzato con fin troppa sommarietà e supponenza i dati elettorali che le elezioni di domenica hanno consegnato al Paese. Vorrei riflettere a voce alta con chi vorrà, quei quattro lettori soliti e non manzoniani, riguardo quello che è successo domenica. Perché una cosa va detta: nessuno ha ben compreso la portata del voto europeo del 26 maggio , men che meno io che sto ragionando a riguardo, fornendo un personale punto d

Torre Maura spara. Ma non è una canzone dei Calibro35

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sovietbuildings.tumblr.com A Torre Maura si spara ancora, di nuovo in pieno giorno. Famiglia italianissima , non come quegli "sporchi" 60 rom che volevano "rubare" a prescindere: oltre a svaligiare casa avrebbero sicuramente anche sottratto quel poco di lavoro che c'è. E che, beninteso, a Torre Maura non è che ci sia mai stato. È un quartiere 'di passaggio' così come lo è stato sulla tratta che andava a Laziali, lo è ora sulla ben poco funzionale ed efficiente linea C della metropolitana di Roma. Io e la mia ragazza eravamo tornati giusto da poco a casa quando avevamo deciso di andare a fare la spesa: camminiamo, chiacchieriamo, mettiamo a posto la macchina e mentre saliamo su casa vediamo un trambusto a fine della via. " Vado a dare un'occhiata ", le dico e subito dopo incrocio il vicino di casa: " Se so sparati ", mi dice laconicamente. Il morto, fortunatamente, non c'è scappato , come spesso accade quando ci sono le armi d

Cambiamento climatico, Mastrojeni: «necessaria la mobilitazione di tutti» - Rinnovabili.it

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Parla Grammenos Mastrojeni diplomatico e Coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo sviluppo: ha scritto “Effetto serra: effetto guerra” per Chiarelettere (2017) dimostrando come cambiamento climatico e conflitti siano intimamamente connessi. «Bene le prese di posizione dei governi sul cambiamento climatico ma serve mobilitazione collettiva: la natura non reagisce ai “pezzi di carta”» (Rinnovabili.it) - 15/05/2019  https://www.rinnovabili.it/ambiente/cambiamento-climatico-necessaria-mobilitazione-di-tutti/ Il Pentagono, quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha recentemente stabilito come il cambiamento climatico acceleri situazioni di instabilità portando ad estreme conseguenze (conflitti) situazioni difficili e già provate da crisi interne o indebolimenti. La connessione fra il cambiamento climatico e lo scoppio delle guerre è anche il tema del libro di Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini pubblicato da Chiarelettere: “Effetto serra: effetto gu

"Facebookizzazione" del dibattito politico. Le 'big brother' c'est moi

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La mia home page di Facebook stamattina mi ha proposto questo nuovo progetto made in Zuckerberg : Facebook Politics . Ovvero: «una guida per usare Facebook al fine di interagire con gli elettori e creare la tua community on line» .  La cosa è sufficientemente inquietante, dal mio personalissimo punto di vista. È in atto la massiccia facebookizzazione della politica, molto più di quella avvenuta nell'ultimo decennio:  una multinazionale , che certamente evade tutto quel che è possibile evadere in termini di tassazione dato che ha la sede a Dublino (bellissima l'Irlanda, ma è un paradiso fiscale), i mpone parametri per organizzazioni politiche e per "la trasparenza delle elezioni" . Ovviamente questo si intreccia a doppio filo con la questione delle notizie finte , le " fake news ", cosiddette, che hanno più volte fatto notizia nel dibattito politico-culturale italiano, anche recentemente . Il controllo delle notizie da parte di Facebook è preoccupan

Mozambico, la situazione dopo i cicloni Kenneth e Idai - Rinnovabili.it

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Nei primissimi giorni del mese di maggio, il Mozambico è stato interessato da fenomeni metereologici piuttosto consistenti: stiamo parlando dei cicloni Kenneth e Idai, una combinazione micidiale che ha portato vittime, distruzione e inondazioni. Le zone più colpite sono quelle della città di Beira e la provincia di Cabo Delgado, a nord del Paese e, stando ai numeri di Medici senza frontiere, gli sfollati sono ad oggi oltre 72.790. E il ‘post disastro’ non è certo più facile. All’inizio di maggio le autorità sanitarie hanno registrato lo scoppio di un’epidemia di colera: il governo ha avviato rapidamente una campagna di vaccini nella zona di Cabo Delgado e la situazione pare sia sotto controllo. Per fare il punto sulla situazione abbiamo contattato Andrea Atzori, di Cuamm-Medici con l’Africa: «Si sono verificati degli episodi di colera, sia a Beira che a Cabo Delgado: la risposta mozambicana è stata abbastanza efficiente e c’è stato un discreto controllo del tutto. Nelle zone alluvionat