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Visualizzazione dei post da marzo, 2013

Le primarie per Roma entrano nel vivo. Intervista a Mattia di Tommaso (Psi)

Firme consegnate, conferenze stampa, presentazioni di programma, carta d'intenti et cetera. La campagna per le primarie del centro-sinistra è appena cominciata: voteranno anche i sedicenni. Per Sandro Medici (Repubblica Romana) “queste primarie sono del Pd e non del centrosinistra”.  Dal 20 marzo al 6 aprile i candidati a sindaco del centro-sinistra, riuniti sotto la carta d'intenti “Roma Bene Comune”, potranno dare libero sfogo alla propria creatività per poter raccogliere il più ampio bacino di elettori. La raccolta firme per  l'accettazione  dei candidati si è conclusa con un evento di firma dei candidati della carta d'intenti: primo tra i candidati, come numero di raccolta firme c'è la consigliera uscente  Gemma Azuni  che ha consegnato ben  8865 firme . A tallonare l'esponente di Sel, con  8mila firme  ci pensa l'eurodeputato  David Sassoli ;  5800  per  Patrizia Prestipino ;  5600  per  Ignazio Marino ;  5000  per Gentiloni  e  4465  per  Mattia di Tom

Contro gli sprechi e i tagli lineari ecco il CORR

  Al centro Enea Casaccia di Osteria Nuova i lavoratori discutono e propongono un modello alternativo per il risparmio reale contro gli sprechi e i tagli lineari che colpiscono la pubblica amministrazione. Bacchetta: “serve un centro di ricerca non commissariato, libero da vincoli burocratici origine di sprechi e inefficienze” “Il progetto CORR è un'alternativa, una controproposta ai tagli lineari” che gli enti pubblici stanno subendo da tempo. I lavoratori della Commissione CORR dell'Enea Casaccia sono convinti di come tale progetto possa essere una reale  c ontroproposta  al taglio indiscriminato ai fondi per il funzionamento del centro. Nel comunicato diramato dall'Rsu si spiega l'obiettivo di tale progetto: “ Il CORR  (Commissione Ottimizzazione Risorse e Risparmio)  nasce in risposta alla riduzione della qualità e quantità dei servizi del Centro Ricerche Casaccia  allo scopo di tutelare il lavoro svolto all'ENEA e, di conseguenza, i livelli di occupazione dell’

Campidoglio: corrono anche i Pirati. Intervista a "Jojo"

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Josef Yemane Tewelde detto “Jojo” come lo slogan della sua campagna (JoJoche?!). Classe 1980, eritreo di origine e romano di nascita è il “candidato incandidabile” o “impresentabile” di Scup!, Radio Sonar, Csoa Sans Papiers e del Partito Pirata. Josef Yemane Tewelde detto “Jojo” come lo slogan della sua campagna (JoJoche?!).  Classe 1980, eritreo di origine e romano di nascita è il “candidato incandidabile” o “impresentabile” di Scup!, Radio Sonar, Csoa Sans Papiers e del Partito Pirata . Perché questa candidatura e perché “candidato incandidabile”? Ci stavamo immaginando un futuro in cui c'era solo Zingaretti come candidato sindaco, i movimenti si stavano interrogando riguardo la possibilità di mettere in piedi un  qualcosa  simile alla candidatura di Pisapia a Milano, una partecipazione, un progetto. La realtà era, purtroppo, molto chiusa e tutte le realtà partitiche, chi più e chi meno, erano concordi ad una candidatura dell'ex presidente della Provincia.  Conseguentement

"Italicum, una legge da pazzi". Intervista a Massimo Bordin

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Articolo pubblicato su Controlacrisi I quotidiani della giornata di oggi hanno avuto molti interventi circa la discussione sulla legge elettorale italicum, frutto dell’accordo Renzi-Berlusconi. Michele Ainis, docente presso l’Università di Roma Tre, ha aperto così il suo editoriale per il ‘Corriere della Serra’: «Nel 1978 la legge Basaglia ha chiuso i manicomi. Riapriteli di corsa: c'è un matto pericoloso da internare. È il legislatore schizofrenico, l'essere che comprende in sé il non essere, la volontà che vuole disvuole. In passato ne avevamo avuto già il sospetto, dinanzi a certe leggi strampalate, a certe norme subnormali». Parallelamente su ‘Il Foglio’ nel suo quotidiano trafiletto, Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale, apriva così la sua rubrica: «Il problema della nuova legge elettorale sembra non sia più il suo funzionamento ma la rapidità della sua approvazione. Dobbiamo dotarcene subito e se non ci si riesce si va subito a votare, senza la nuova legge, non p