Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2022

Letteratura in terrazza

Immagine
Stamattina siamo andati sulla terrazza di scuola insieme alla 1A del Liceo Machiavelli a leggere un brano di Hemingway. Dopo due anni di Dad, mascherine, gel igienizzanti e distanziamento, uscire al sole per una lezione all'aperto (ma non troppo) ha avuto il sapore di una gita scolastica, di libertà. Di felicità :)

"La filosofia"

Immagine
«Prof, ce l'ha instagram?» , domanda tutt'altro che innocua: foriera di curiosità ai limiti della "maliziosità stalkerante" di ragazzi adolescenti. «Non mi troverete mai» . Pivello. Tu, davvero, ingenuo e novellino. Improvvisamente sei catapultato dall'essere docente a "laureato all'università della vita". Mai sfidare dei quattordicenni: ci hanno messo poco meno di un mese, ma alla fine hanno iniziato a inviarmi richieste da parte di quasi tutta la classe. Ma la colpa è tua, tu che ti nascondi dietro ad un anagramma: di fronte alla volontà maliziosissima - in senso buono, s'intende - e compulsiva del "prof, ce l'ha instagram?" , tutto (de)cade. C'è da dire che la prima di quest'anno è una classe piena di vita e brulicante di necessaria voglia di interazione, dopo due anni infernali a distanza e a subir meccanismi machiavellici con arguti (ma inutili) cambi di denominazione acronimica da DAD a DDI. Tutti, ma proprio tutti, at

Rutilio, testimone del presente che cambia e l'impossibile restaurazione

Immagine
  In occasione dei 2775 anni di Roma, mi sono deciso a pubblicare la conversazione con Claudio Bondì, pianificata e organizzata in vista di un progetto di tesi di laurea magistrale non più portato a termine. Era un pomeriggio di settembre di cinque anni fa [2017]: con Daniele e la prof.ssa Privitera ci inoltrammo verso Trevignano per incontrare il registra allievo di Rossellini. Una conversazione con Claudio Bondì   Elia Schilton in un fotogramma del film "De Reditu" di Claudio Bondì. Questa intervista prende le mosse dall’incontro avvenuto, grazie alla professoressa Tiziana Privitera, presso l’abitazione di Claudio Bondì, autore del film « De Reditu », ispirato al poemetto di Rutilio Namaziano. La prima domanda che gli ho rivolto è stata: « per quale motivo proprio Claudio Rutilio Namaziano? » (su cui infra ) e Bondì ha serenamente risposto come ho riportato di seguito nella conversazione. Personalmente, mi sono innamorato di Rutilio durante gli studi liceali. A seguito d

Travolti da un insolito Destino di una partita della seconda categoria laziale

Immagine
«Una volta tanto possiamo anche pareggiare: o vinciamo o perdiamo. È che non ci piacciono le mezze misure». La sintesi migliore a fine partita la pronuncia il portiere: Daniele Poma, oggi sui gradoni (espulso la settimana scorsa contro il Mar.Na) a sostenere la Borgata con cori e canti assieme ai tifosi. Alla Borgata le mezze misure non piacciono e, in effetti, anche in questo caso lo ha dimostrato: primo tempo sopra le righe, non proprio reattiva nella ripresa. Ma procediamo con ordine. Se si esclude il direttore di gara (Destino, da cui il titolo del post riprendendo il titolo di una nota pellicola del cinema italiano), che non si accorge neanche di un pugno dato volontariamente dal portiere ospite a Chieffo, si può ben dire che il protagonista di questa partita è stato il forte vento. La Borgata scende in campo compatta e con la voglia di dimostrare tutto: non semplicemente “portare a casa la giornata”. Il piglio con cui gli undici granata entrano nel rettangolo di gioco è ecc

La riscossa a 4253 chilometri, ma anche domenica

Immagine
Foto di Elisa Vannucchi © Domenica 3 aprile [2022] la Borgata Gordiani avrebbe dovuto, ma forse anche potuto, giocare una partita diversa ma è andata com’è andata, al netto degli ottativi. Beninteso: chi batte queste righe non era presente alla "trasferta" di Via dell'Acqua Marcia, in quel di Pietralata, in un rinnovatissimo impianto dedicato a Fulvio Bernardini. Non c'ero e, dunque, è bene non parlare di cose che non si conoscono . Tuttavia, si può serenamente dire che i tre punti avrebbero fatto comodo al morale della Borgata, sempre più vicino ad essere come quello delle montagne russe: tra salite e discese, vittorie e sconfitte, il cuore balza fino in gola fino a scendere giù nello stomaco per assestare uno di quei destri che metà bastano . Tornare negli spogliatoi dopo aver giocato quella partita, dopo averne incassati 4 contro il Mar.Na. sarà stato duro come un gancio al mento: abusare di metafore in ambito pugilistico, in queste circostanze, viene facile, i