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Visualizzazione dei post da marzo, 2019

Achille Lauro e noi

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Tutti conoscono la celebre canzone Come potete giudicar dei Nomadi, resa ancor più famosa dal particolare timbro vocale di Augusto Daolio: «ma se vi fermaste a guardar con noi a parlar v'accorgereste certo che non abbiamo fatto male mai». Poche parole ma dense di significato in una canzone che si traduceva davvero in ribellione contro lo status quo: «quando per strada noi passiam/voi vi voltate per guardar/vivete pure se vi va/ma non dovreste giudicar/ci vuole poco ad immaginar/quello che state per pensar».  Per chi fosse amante delle cose vintage , a questo link c'è l'esibizione dei Nomadi al 5° Cantagiro di Fiuggi: https://www.youtube.com/watch?v=rHVv81jIxRA Lo scollamento fra la generazione precedente a quella che stava suonando e cantando questa canzone era pressocché evidente . Potremmo anche mettere da parte la sociologia e le analisi sull'Italia degli anni '60 - la canzone è stata pubblicata nel 1966 - dal momento che è già evidente il messaggio che tras

L'olocausto della memoria digitale

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Marzo 2019, MySpace , antesignano dei social e luogo in cui si condivideva musica, brani originali et similia , perde gran parte del suo patrimonio a causa di una migrazione di server non andata a buon fine .  L'unica testata italiana ad occuparsene con un certo taglio, sia essa online o cartacea, è stata ' Il Giornale della Musica ' : a corredo del pezzo firmato da Jacopo Tomatis campeggia una fotografia di una biblioteca con una didascalia decisamente appropriata «Una biblioteca vuota, o chiusa, rimane sempre una biblioteca. MySpace – semplicemente – non esiste più» . L'autore dell'articolo ha  poi aggiunto, parafrasando McLuhan:  «La novità della rivoluzione di internet, con cui non abbiamo ancora fatto i conti fino in fondo, è che ora la sparizione del medium è anche la sparizione del contenuto» . MySpace ha perso più di 50 milioni di brani caricati sulla piattaforma prima del 2016 , come riporta il 'Guardian' : « Myspace , un tempo potente social ne

Ciao Tina Costa, ragazzina di 95 anni

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Tina Costa è venuta a mancare oggi. Personalmente ho un ricordo molto tenero di Tina. Quando insieme a Gianmarco abbiamo deciso di fondare la sezione Anpi in VI Municipio, ricordo che Tina mi telefonò, gli aveva dato il numero Gianni, uno dei compagni più attivi della sezione. Mi aveva detto che era «Tina Costa, la Vice Presidente Vicaria dell'Anpi» e che «era enormemente felice che ci fosse l'Anpi nell'ottava circoscrizione» e che fosse animata da giovani. Abbiamo trascorso buona parte della mattinata a parlare dell'amministrazione Petroselli, del suo incarico alla Usl, «na volta se chiamava così». Poi ci siamo salutati e mi ha detto di organizzare qualcosa, magari con le scuole, a lei avrebbe fatto molto piacere. E così abbiamo iniziato ad organizzare incontri con gli studenti delle scuole medie di Borghesiana e Finocchio, insieme alla Biblioteca Collina della Pace. Con la Direttrice, Paola Tinchitella, in una prima occasione in cui è stata invitata, le abbiamo regal

Vota [sempre] Garibaldi

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Vota Garibaldi, Lista n.1 . Si trattava del Fronte democratico popolare, dell'unione fra Psi e Pci alle elezioni del 1948, le prime libere dopo il fascismo e la guerra. Scritta rossa sul muro. Se fossimo stati in un film della serie Don Camillo , Gino Cervi (alias Peppone) avrebbe sentenziato che quella scritta era frutto di un paio di passate di minio . Qualcuno, dalle parti dell'amministrazione, deve aver pensato che quella scritta in Via Brollo, alla Garbatella, fosse uno smacco al decoro e fosse degradante per la città. La rimozione della memoria storica passa anche da questo, nonostante sia un atto ben più grave perché fatto con inconsapevolezza pura: da bravi neoburocrati, i 5Stelle hanno agìto senza conoscere, mentre chi da anni si sta battendo per equiparare nazismo, fascismo e comunismo si sta sfregando le mani.  È oltremodo discutibile che tale provvedimento si sia adottato per quel riguarda una scritta del 1948 e non per le migliaia di scritte fasciste sparse in tu

Male minore contro male peggiore: ricetta sempreverde per annullare politica, dibattito, contenuti

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Il 25 febbraio 2019 il quotidiano «La Repubblica» riporta un articolo di Giovanna Vitale in cui la giornalista analizza e riporta le voci del dibattito interno del Partito Democratico, il giorno successivo dell'iniziativa di uno dei candidati alla segreteria. Si tratta dell'iniziativa messa in atto da Nicola Zingaretti per mezzo del contenitore creato ad hoc per la campagna: Piazza Grande.  I sostenitori del 'modello Zingaretti', per quel che riguarda la gestione di un'istituzione politica regionale, sono tutti riuniti e coordinati dal Vice Presidente della Regione Lazio, ora anche coordinatore di "Piazza Grande". Lo stesso che auspica una candidatura di Nicola Pisapia in Circoscrizione nord-ovest nelle liste del Pd e che ha rivolto un appello, probabilmente a margine del suo intervento una volta intervistato dalla giornalista, alla 'sinistra del Pd'. «C'è bisogno di allargare e rinnovare la sinistra - riporta l'articolo, citando il Vice P