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Visualizzazione dei post da 2014

Sciopero Cgil 'a babbu mortu', parla Nando Clemenzi, segretario dello Snap (Sindacato Nazionale Autonomo Produzione Tv)

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Articolo pubblicato su Controlacrisi Lo Snap è un sindacato ‘tornato a vivere’ da, relativamente, poco tempo, perché si è sentita l'esigenza della ri-creazione dell’organizzazione sindacale? Il nostro sindacato nasce alla fine del 1995 quando le diverse associazioni professionali presenti nei settori tv delle riprese interne ed esterne , proliferate in quegli anni per sopperire alle carenze del sindacato, si unirono per dar vita ad un nuovo soggetto sindacale denominato appunto SNAP (Sindacato Nazionale Autonomo della Produzione). Già allora il sindacato "ufficiale" era in piena crisi , incapace di rappresentare e difendere gli interessi dei lavoratori ( in quel periodo la stessa Cgil in Rai era commissariata). Oggi la situazione sindacale in Rai si è ulteriormente degradata e come nelle altre aziende la maggior parte delle OO. SS. tradiscono il loro compito storico, la loro vera natura e spesso sono il padrone in seconda. Gli inciuci e le spartizioni di categorie posti e

Sardegna, la mobilitazione continua: mercoledì a Lanusei

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Articolo pubblicato su Controlacrisi L'iniziativa indipendentista non si arresta e, seppure  dopo alcune contraddizion i sul dopo  Capo Frasca , le date certe sono ormai due: mercoledì 29 ottobre e martedì 13 dicembre. 
La prima riguarda la mobilitazione della rete ‘Pesa Sardigna’ riguardo l’ affaire  Pisq (Poligono interforze Salto di Quirra) il cui processo si celebrerà il 29 a Lanusei; la seconda data è la seconda manifestazione del post-Capo Frasca, la cosiddetta ‘Cramada’ (chiamata) convocata dagli organizzatori che il 2 agosto avevano indetto l’ormai famosa ‘Manifestada Nazionale contra a s’ocupatzione militare’ e cioè Sardigna Natzione, a Manca pro s’Indipendentzia e i comitati Su Giassu, Su Sentidu e Gettiamo le basi.
 La mobilitazione di mercoledì 29 vede coinvolte maggiormente le organizzazioni politiche, all'interno della rete 'Pesa Sardigna': il Fronte indipendentista unidu (Fiu), Progres - Progetu Republica e Scida - Giovinus indipendentisas, quest'ulti

Indipendentismo sardo, questo sconosciuto [Contrappunti - 2014]

Gli ultimi mesi hanno decretato l’affermazione e la crescita del movimento indipendentista sardo. Lo hanno dimostrato le elezioni regionali del febbraio 2014, ma anche la maggior attenzione allo specifico dibattito e le manifestazioni sul territorio. L’ultima e la più imponente si è tenuta il 13 settembre a Capo Frasca, nei pressi di un gigantesco poligono che segna il confine tra la provincia di Oristano e Cagliari. Dodicimila persone per chiedere “dismissione, bonifiche, riconversione” e, ovviamente, indipendenza. Per comprendere meglio le rivendicazioni sarde e gli avvenimenti di Capo Frasca, abbiamo voluto intervistare Marco Piccinelli, cronista romano di Controlacrisi.org che da tempo si occupa della questione isolana.   Si parla poco della questione. La politica e il giornalismo italiani quanto sono distanti dalla causa sarda? La questione, se ci si dovesse fermare a guardare la stampa nazionale, sarebbe praticamente inesistente (gli indipendentisti direbbero ‘la s

Sa terra sarda a su populu sardu

Articolo pubblicato su Lindro.it Sassari –  Durante la nostra permanenza nell’Isola, nei pochi giorni che precedevano la  manifestazione del 13 settembre scorso contro i poligoni militari in Sardegna , siamo stati ospiti di  Cristiano , un professore di storia e filosofia che abita poco fuori Sassari, in una striscia di campagna che divide idealmente il capoluogo di Provincia con il Comune di Sennori. Il giorno prima della  ‘manifestada natzionale’ di Capo Frasca , Cristiano ci aveva portato alla presentazione del libro ‘ Cella n.21 ‘ di  Bainzu Piliu  presso l’aula magna dell’Università di Sassari. Incuriositi, ovviamente, ci siamo andati di buon grado. Il dibattito che s’era acceso non era di livello basso ed era estremamente interessante stare a sentire quello che dicevano i convenuti riguardo Bainzu ,  anche dopo ch’egli aveva preso la parola. Non conoscevamo nulla di Piliu, se non qualcosa legato al carcere che aveva dovuto subire assieme ad un personaggio che, ora, è a dir poco f

Capo Frasca, la nuova Pratobello

Articolo pubblicato su Lindro.it Sant’Antonio di Santadi, Arbus (OR)  – « Il tempo delle mediazioni è finito . Se lo Stato italiano avesse voluto mediare lo avrebbe già fatto da tempo e invece, come tutti possono vedere, veniamo bombardati da sessant’anni.  Questo modello non è più sostenibile : non lo è mai stato e non lo deve essere più,  nonostante  – lo ribadiamo –  gli interessi della NATO siano fortissimi ». « Per queste ragioni non possiamo abbassare la guardia già a partire dal processo di Quirra ,  l’altra cartina da tornasole degli interessi bellici in Sardegna . Per la pace dei popoli, non solo per il nostro, sappiamo bene che stiamo toccando gli interessi massimi dello Stato» . A parlare era  Luigi Piga , portavoce del  Fronte indipendentista unidu , una delle tante formazioni indipendentiste che ha organizzato la  manifestazione di sabato 13 davanti al poligono militare di Capo Frasca . La lingua di terra strettissima in cui si trova il poligono in questione è tra lo stagn

Sardegna, in dodicimila a Capo Frasca per la chiusura delle servitù militari

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Articolo pubblicato per Controlacrisi «Indipendentzia» ,  «A Fora!»  erano le espressioni più usate dai manifestanti di Capo Frasca nella giornata di ieri.
Le agenzie riportano i numeri, non ci sono scuse o letture doppie delle cifre: circa dodicimila manifestanti a portare la propria voce contro le basi militari.
 La manifestazione, che era partita il 2 agosto dal comunicato stampa di a Manca pro s’Indipendentzia, Sardigna Natzione e dai comitati ‘Su Giassu’, ‘Su sentidu’ e ‘Gettiamo le basi’ aveva riscosso sin da subito un grande successo attorno all’aera indipendentista, raccogliendo subito le adesioni del Fronte indipendentista unidu, di ProgReS-Progetu Republica e delle altre organizzazione indipendentiste, sovraniste e sardiste. 
L’appuntamento lo si era dato in una lingua di terra stretta ed impervia da raggiungere: il paese più vicino alla base di Capo Frasca è Sant’Antonio di Santadi, una frazioncina del comune di Arbus. 
Le difficoltà si notano già all’arrivare: file di macch